Ai nostri giorni, il trapianto di capelli è un metodo che guadagna costantemente terreno.

La perdita di capelli (caduta dei capelli) ha costituito un problema per un gran numero di uomini e di donne sin dall’antichità ed è fonte di disagio psicologico, soprattutto in un’epoca esigente come la nostra. Ai nostri giorni, l’impianto di capelli rappresenta l’intervento di chirurgia estetica più diffuso tra uomini e donne a livello planetario.

È questo un settore in continuo e rapido sviluppo, dai risultati impressionanti e naturali. In base ai dati forniti dalla ISHRS (International Society of Hair Restoration Surgery), il numero di trapianti di capelli effettuati annualmente nel mondo, aumenta a un ritmo del 18 -20% l’anno, con percentuali di crescita maggiori nei Paesi in via di sviluppo dell’Asia (Cina, India) e nei Paesi del Medio Oriente. Aumentano continuamente, nel contempo, anche i casi di trapianto di peli per il ripristino delle sopracciglia o di peli del volto.

Nel corso degli ultimi anni, l’estensione del moderno metodo di trapianto di capelli FUE, che rende possibile il ripristino dei capelli senza lasciare segni permanenti o cicatrici nella zona donatrice, come avveniva con la vecchia tecnica FUT o strip, in combinazione con la naturalezza del risultato che può essere ottenuto, ha contribuito all’accresciuta popolarità del trapianto di capelli e all’abbandono di tecniche superate e non medicali di copertura del cuoio capelluto, quali protesi o parrucche, il cui impiego va costantemente riducendosi.

l-a-hair-transplant-00     a-a-hair-transplant-00

Oltre che con le terapie conservative, la caduta dei capelli può essere trattata chirurgicamente con l’impianto di capelli, che si rivolge a coloro che non hanno prevenuto la progressione della caduta dei capelli e sono alla ricerca di una soluzione definitiva al loro problema. È bene che, contemporaneamente al ripristino dei capelli, si adotti anche un trattamento farmacologico contro la caduta dei capelli, onde pervenire al miglior risultato possibile, combinando la nascita dei nuovi capelli con la conservazione di quelli esistenti.

Moderni approcci terapeutici, quali l’impiego di PRP (Platelet Rich Plasma – Plasma Ricco di Piastrine), hanno contribuito al trattamento ancora più avanzato della caduta dei capelli, mentre la ricerca scientifica continua febbrile, onde rendere possibile, in futuro, l’impiego di cellule staminali (stem cells) contro la caduta dei capelli, nonché la clonazione dei capelli in laboratorio (Hair duplication, hair cloning). Inoltre, nel campo del trapianto dei capelli, oltre al predominio della nuova tecnica FUE (Follicular Unit Extraction), ovvero la tecnica di estrazione di singoli follicoli piliferi, hanno fatto la loro comparsa anche altri sviluppi tecnologici molto interessanti, come il trapianto di capelli robotico (robotic hair transplantation), le quali, pur non essendo state ancora sufficientemente perfezionate, sono molto promettenti in quanto destinate ad ulteriori sviluppi.

La storia del TRAPIANTO DEI CAPELLI

La perdita di capelli ha sempre costituito un problema ed una preoccupazione per le persone, che hanno cercato dei modi per fronteggiarla. L’impianto, con l’uso ovviamente dei nostri stessi capelli, non era in passato qualcosa di realistico.

La prima testimonianza relativa alla cura della caduta dei capelli risale all’incirca al 1550 a. C.. Nei papiri Ebers dell’Antico Egitto, vi sono i primi riferimenti alla terapia della caduta dei capelli. Persino la Bibbia contiene dei riferimenti alla caduta dei capelli e all’importanza degli stessi per gli uomini. È a tutti nota la vicenda di Sansone e Dalila, in cui la forza virile si identifica con i capelli lunghi. Un riferimento esiste, inoltre, nel secondo libro dei Re, al profeta Eliseo, il quale era calvo. Più tardi, nell’Antica Grecia del 400 a. C., Ippocrate, il padre della medicina moderna, registra per la prima volta l’osservazione che gli eunuchi, se castrati prima della pubertà, non presentano alopecia androgenetica, documentando in tal modo il rapporto che intercorre tra la calvizie e gli ormoni maschili dopo la pubertà.

Nel contempo, egli propone dei metodi terapeutici a base di erbe allora conosciute.

Nell’antica Roma, si riferisce che Giulio Cesare usava delle ricette egiziane contro la caduta dei capelli. Nel Medioevo, nel tentativo di porre freno alla perdita di capelli, il farmaco d’elezione era considerato la saliva della mucca, una persuasione, questa, giunta sino ai nostri giorni. Più tardi, nel corso del 17º -18º secolo, soprattutto in Europa, si affermarono, presso le classi sociali elevate, le protesi e le parrucche, adoperate come mezzo per celare la calvizie.

Il primo impianto di capelli portato a termine con successo, si narra sia stato compiuto, nel 1822, a Wurzburg, dal medico tedesco Dottor Dieffenbach.La storia moderna del trapianto di capelli ha inizio nel 1939 in Giappone, ad opera del Dermatologo Dottor Okuda, il quale procedette ad un impianto di capelli con innesti di pelle e pubblicò i risultati, relativi a 200 pazienti, su una rivista medica giapponese.Sfortunatamente, a causa dell’ostacolo costituito dalla comprensione della lingua giapponese e dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il lavoro del Dottor Okoda rimase sconosciuto per oltre 20 anni.

e-t-hair-transplant-00     p-n-hair-transplant-00

La consacrazione del trattamento chirurgico del cuoio capelluto come terapia dell’alopecia androgenetica avvenne ad opera del Dottor Norman Orentreich, nel 1960, in America. Questi studiò le zone nelle quali potevano aver luogo rispettivamente, l’estrazione e l’inserimento dei follicoli piliferi e dimostrò che, quando i capelli vengono prelevati dalla zona occipitale (parte posteriore della testa) non cadono dopo il loro innesto, fissando in tal modo, per la prima volta, le nozioni di «zona donatrice» e «zona ricevente» del cuoio capelluto.

VECCHIE E NUOVE TECNICHE DI TRAPIANTO DEI CAPELLI

I primi interventi chirurgici di impianto di capelli, realizzati negli anni ’60 e proseguiti per circa 40 anni, si distinguevano per il loro carattere estremamente invasivo, doloroso e cruento e per i ben scarsi risultati estetici. I chirurghi plastici per primi hanno usato il trasferimento di lembi cutanei vascolarizzati del cuoio capelluto (flap surgery) per la copertura di zone prive di cute o calve. Nel corso di questi interventi, veniva rimossa parte della zona calva della testa e veniva coperta da un lembo di cute proveniente da zone limitrofe del cuoio capelluto. Questi interventi erano particolarmente dolorosi e cruenti, erano generalmente eseguiti sotto anestesia totale e il loro risultato estetico era di solito assai scarso. Oggi, in chirurgia plastica, trovano ancora applicazione i lembi cutanei in alcuni casi, quali l’esteso distacco della cute del cuoio capelluto a seguito di eventi traumatici, ustioni estese a tutto spessore con conseguente distruzione della pelle, esteso cancro della pelle, ecc. L’impiego di lembi cutanei (flap surgery) per il trattamento chirurgico dell’alopecia androgenetica è stato in pratica del tutto abbandonato e viene qui riferito per ragioni storiche.

Un’altra tecnica di chirurgia plastica per il trattamento della calvizie maschile, ampiamente utilizzata in passato, era la cosiddetta riduzione del cuoio capelluto (scalp reduction).

Con tale tecnica, veniva rimosso un settore della zona calva, si asportava, recidendola opportunamente la cute circostante e si procedeva alla sutura della ferita allo scopo oggettivo di ridurre l’estensione della parte calva del cuoio capelluto.

Tali operazioni erano caratterizzate dalla presenza di estese ed antiestetiche cicatrici post operatorie e dagli scarsi risultati estetici.

Una moderna e migliorata versione della tecnica scalp reduction per casi di estesa mancanza di pelle o estese cicatrici post ustioni o post traumatiche del cuoio capelluto,  è costituita dall’impiego dei dilatatori di tessuto (tissue expander). Con tale tecnica, di solito sotto anestesia totale, viene inserito il dilatatore (tissue expander) sottocute, nella parte sana del cuoio capelluto e la ferita viene suturata. Successivamente, in un lasso di tempo di 8-12 settimane,  ha luogo la progressiva distensione del tissue expander con una soluzione fisiologica, con il risultato della progressiva distensione anche della cute sovrastante del cuoio capelluto. Quando la distensione viene completata, segue un secondo intervento chirurgico, l’asportazione del tissue expander, la rimozione di parte o dell’insieme della parte calva o cicatrizzata del cuoio capelluto e successivamente la copertura del vuoto cutaneo creatosi con l’utilizzo della parte eccedente della cute espansa del cuoio capelluto. Tale procedura complessa, lunga e dolorosa presenta alcune serie indicazioni restaurative, non viene tuttavia adottata per la copertura della calvizie maschile per ragioni estetiche, a motivo del suo carattere eccezionalmente invasivo.

Nel corso degli anni ’80, ha fatto la sua comparsa la tecnica del punch grafting, a seguito dell’accresciuta domanda di tecniche di trattamento del cuoio capelluto meno invasive,  e si è cominciato a comprendere che i peli della testa si sviluppano a gruppi.

Con la tecnica punch grafting, con un bisturi circolare (punch di diametro significativo (di solito 0.5 mm, vengono prelevati un totale di 20-30 peli, i quali successivamente vengono inseriti in innesti-fori di diametro inferiore (di solito 0.4 mm,che sono stati praticati con un punch nella zona ricevente della parte calva della testa. La tecnica punch grafting ha conosciuto un’apprezzabile diffusione nel decennio 1980-1990, ma è stata abbandonata un po’ alla volta poiché era piuttosto traumatica e cruenta ed era inoltre caratterizzata dai suoi risultati estetici poco naturali, dato che i grandi innesti di 20-30 peli (plug grafts) non possono essere collocati troppo vicini l’uno all’altro e non assomigliano ai follicoli piliferi naturali, i quali sono molto più sottili, in particolare lungo la linea della fronte (hairline).

Tale aspetto innaturale dei plug grafts è noto come «effetto bambola» ovvero “doll-like   effect”.Nel corso degli ultimi anni, la tecnica punch grafting è stata praticamente abbandonata, sono tuttavia numerosi i casi di pazienti sottopostisi in passato a trapianto di capelli con il metodo punch grafting e che oggi ricorrono al chirurgo plastico per il trattamento delle ferite e dell’innaturale hairline con la tecnica FUE.

m-v-hair-transplant-01     λ-α-μεταμοσχευση-μαλλιων-01

Al presente, i metodi utilizzati per il ripristino dei capelli sono due: il metodo FUT (Follicular Unit Transplantation) o STRIP e la tecnica di impianto di capelli FUE (Follicular Unit Extraction), che è anche la più moderna.La tecnica FUT ha iniziato ad essere impiegata agli inizi degli anni ’90 e viene eseguita tramite la rimozione chirurgica di strisce di cute e di peli dalla parte posteriore della zona donatrice del cuoio capelluto.

La sezione di cute pelosa recisa viene sottoposta ad un particolare trattamento al microscopio, quindi frazionata in innesti  che vengono impiantati nella zona calva. Gli innesti che ne risultano, a seconda della formazione tecnica e dell’esperienza dell’equipe che effettua la seduta FUT, possono essere minigrafts (innesti con 4-8 peli) o micrografts (innesti con 1-3 peli).Il deficit cutaneo prodottosi nella zona donatrice, viene suturato, lasciando una cicatrice permanente, di diametro più o meno grande a seconda della tecnica di sutura utilizzata e dell’ampiezza del deficit stesso, mentre è frequente la comparsa di cicatrici post operatorie deformi a seguito di strip, che necessitano di trattamento estetico.

Migliori risultati per quanto riguarda l’aspetto finale della cicatrice post operatoria conseguente a trip, sembra offrire la più moderna tecnica di sutura detta sutura tricofitica trichophytic closure technique.La produzione di innesti, sovente di diametro notevole e con molti peli, i quali non assomigliano ai follicoli piliferi fisiologici del cuoio capelluto, determina il più delle volte i risultati, poco naturali dal punto di vista estetico, ottenuti con la tecnica FUT o strip, soprattutto nei casi in cui dei follicoli piliferi con molti peli vengono impiantati lungo la hairline.

Attualmente, la tecnica più moderna di impianto di capelli è la tecnica FUE (Follicular Unit Extraction) la quale consta nel trasferimento di singoli follicoli piliferi dalla regione occipitale alla zona di diradamento. La tecnica FUE è stata descritta per la prima volta negli anni 2002-2003 ad uno stadio sperimentale e, da allora, si è progressivamente sviluppata.

Inizialmente era praticabile il trasferimento di alcune centinaia di follicoli piliferi, oggi tuttavia, grazie all’impiego degli apparecchi per l’estrazione automatica (automated extraction), è possibile effettuare delle sedute con alcune migliaia di follicoli piliferi in un solo giorno.La tecnica FUE supera decisamente la tecnica FUT, poiché quest’ultima lascia delle terribili e antiestetiche cicatrici sulla parte posteriore del capo, le quali sono visibili e potenzialmente dolorose per tutta la vita.Al contrario, la tecnica FUE da un eccellente risultato estetico, senza cicatrici, senza dolore e senza disagi per il paziente. Alla Advanced Hair Clinics, possediamo una grandissima esperienza e specializzazione nell’applicazione del metodo FUE anche ai casi più difficili. In particolare, viene da noi utilizzata la tecnica Advanced FUE, la quale consiste nell’estrazione di singoli follicoli piliferi con l’ausilio di un estrattore automatico(FUE Direct) e nell’impianto dei follicoli capilliferi con l’ausilio di un apparecchi per l’impianto (implanter device), contestualmente e senza praticare incisioni-fori nella cute della zona ricevente (One – step implantation), così da limitare significativamente l’emorragia, il trauma, l’edema e il dolore post operatorio al termine di una seduta FUE.

Nel corso degli ultimi anni, hanno fatto la loro comparsa numerosi e promettenti sistemi di trapianto robotico dei capelli (Robotic Hair Transplatation o ARTAS® Robotic Hair Transplant), i quali per il momento non sono in grado di rimpiazzare un’esperta squadra specializzata nel trapianto di capelli FUE, poiché non sono particolarmente precisi, tuttavia il progresso della tecnologia potrebbe consentire, in futuro, il loro impiego generalizzato.

ALTRE TECNICHE DI COPERTURA DELLA CALVIZIE

Oltre al trapianto di capelli, che costituisce tutt’oggi l’unico strumento scientifico per il ripristino definitivo della crescita dei capelli sulla zona calva del cuoio capelluto, sono stati impiegati per lungo tempo e vengono impiegati ancor oggi sistemi, non invasivi o addirittura non medicali, di copertura delle zone calve.La hair extension (hair prosthesis) è una tecnica che consente la copertura parziale o totale della zona calva del cuoio capelluto con il ricorso ad una parrucca o ad un’apposita protesi, costituita da capelli naturali o artificiali, del colore, della lunghezza e con la piega desiderati dall’interessato e conformi alle caratteristiche del suo volto.L’applicazione della protesi ha luogo con una colla speciale, così da fissarla alla cute della testa o con appositi clips, che si agganciano ai capelli, se ci sono, sui lati della testa. L’utilizzo della protesi richiede cura e pulizia, sia della cute sottostante, sia della protesi stessa.

La mancanza di pulizia o la cattiva applicazione della protesi possono causare infiammazione cutanea, prurito o irritazione cronica. L’uso prolungato della protesi induce gradualmente, a causa della pressione esercitata, atrofia della pelle della parte calva del cuoio capelluto, atrofia e caduta dei capelli adiacenti, parzialmente coperti dalla protesi, e scolorimento della pelle. La hair extension e l’impiego di parrucche per ragioni estetiche, straordinariamente diffuso in passato, sia tra gli uomini che tra le donne, è oggi in rapido regresso a motivo, da una parte, dei progressi compiuti dal trapianto di capelli con il metodo FUE e, dall’altra, dell’aspetto solitamente affatto naturale della protesi o della parrucca.

Un ulteriore disincentivo è costituito dall’alto costo di acquisto e di manutenzione di un sistema di protesi capillare di buona qualità, realizzato con capelli naturali, poiché esso va cambiato di anno in anno, mentre il suo costo si avvicina a quello di un trapianto di capelli. Al presente, la principale indicazione per l’uso della hair extension è costituita dalla totale mancanza di capelli sul cuoio capelluto, ossia dalla calvizie totale, riscontrabile nel caso di pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia o in rari casi di alopecia areata universale (Alopecia Areata Totalis). In tali casi, il carico psicologico di una repentina e totale apoptosi di tutti i capelli del cuoio capelluto risulta intollerabile e il’hair extension può aiutare notevolmente, sia a livello individuale, psicologico, che a livello sociale e professionale, soprattutto quando non vi è alcuna indicazione di trapianto dei capelli, causa l’assenza di una zona donatrice.

La scalp micropigmentation o tatuaggio medico del capo è una tecnica abbastanza diffusa di copertura della zona calva del cuoio capelluto o di altre specifiche zone, quali cicatrici post operatorie, le sopracciglia ecc. Grazie a tale tecnica, un esperto appositamente preparato, in condizioni teoricamente asettiche, procede ad iniettare del colorante nella pelle del paziente, come nel classico tatuaggio, con una testina dal diametro molto piccolo, così da simulare il disegno dei capelli (micropigmentation). La tecnica del tattoo può camuffare efficacemente, soprattutto da una certa distanza, la zona calva, tuttavia l’effetto estetico è ben misero da distanza ravvicinata, causa la mancanza di profondità e di volume dei «capelli» dipinti. Un ulteriore svantaggio della scalp micropigmentation è che essa necessita di parecchie reiterazioni, causa lo svanimento dei coloranti (fenomeno bleaching), mentre molto spesso, in zone esposte al sole e con abbondante ematosi, come la testa, si osserva il fenomeno della progressiva dispersione dei colori che sono stati utilizzati, con il conseguente allargamento e svilimento del tatuaggio e la conseguente mutazione dei colori, ciò che produce un aspetto assolutamente innaturale che ricorda una carta geografica. Le microfibrille di cheratina(Toppik®, Nanogen®)sono un altro moderno strumento di copertura estetica  del diradamento dei capelli, in particolare in presenza di diradamento iniziale o intermedio del cuoio capelluto.

Al contrario, in caso di calvizie, con perdita totale dei capelli, le microfibrille di cheratina o Toppik®, non offrono una copertura estetica completa. Le microfibrille di cheratina sono disponibili in vari colori, in modo da assomigliare ai capelli naturali, si stendono nella zona del diradamento dei capelli come talco o cipria e, grazie al fenomeno dell’elettricità statica, si incollano ai capelli esistenti, aumentandone il volume e la foltezza.La fissazione delle micro fibrille (Toppik®, Nanogen®) avviene grazie ad una lacca per capelli e vengono rimosse con il lavaggio del cuoio capelluto. Ovviamente, esse possono fornire una copertura limitata, a determinati pazienti, per brevi periodi, per ragioni psicologiche, sociali o professionali, ma in nessun modo rappresentano una soluzione efficace e permanente contro la caduta dei capelli.

Chi può sottoporsi al TRAPIANTO DI CAPELLI

Il trapianto dei capelli rappresenta oggi la terapia estetica più diffusa, alla quale si affidano gli uomini, e non più una procedura per pochi. I pazienti non esitano a rivolgersi, per questo problema, a Dermatologi e Chirurghi Plastici, i quali sono gli unici medici specialisti in grado di diagnosticare e curare la caduta dei capelli. In base alle statistiche, nel 2010 gli interventi di impianto di capelli sono raddoppiati rispetto a dieci anni prima. Da allora, i trapianti di capelli, a livello mondiale, aumentano del 20% circa su base annua.

L’impianto di capelli può essere effettuato:

  • Su uomini e donne afflitti da alopecia androgenetica
  • Su uomini e donne con forme di alopecia cicatriziale
  • In caso di diradamento dei peli delle sopracciglia
  • In caso di diradamento dei peli del volto
  • In caso di copertura di cicatrici procurate dalla tecnica FUT (STRIP) o di cicatrici post traumatiche o di eziologia post ustione.

Nel caso in cui qualcuno desideri abbassare la hairline sulla fronte.

a-p-fue-beard-transplant-00    α-φ-μεταμοσχευση-γενιων-00

A trapianto di capelli possono sottoporsi uomini e donne, di qualunque età, dai 18 anni in su.Grazie alla natura poco invasiva della moderna tecnica di impianto dei capelli FUE, che viene eseguita in anestesia locale, possono sottoporvisi praticamente tutti gli interessati, con l’eccezione di pazienti con gravi problemi di salute, come ad esempio un recente infarto miocardico o ictus, o con situazioni di grave immunosoppressione.

Particolari categorie di pazienti, come ad esempio i pazienti con problemi respiratori o cardiaci, diabetici, pazienti con disturbi della coagulazione, pazienti con malattie della tiroide, ecc., possono sottoporsi senza timori al trapianto di capelli, previo consulto del chirurgo dei capelli con il proprio medico curante e opportuna regolazione del trattamento farmacologico in corso.

La tecnica FUE di TRAPIANTO DI CAPELLI

La tecnica FUE (Follicular Unit Extraction) o metodo di trapianto dei capelli con trasferimento di singoli follicoli piliferi, viene impiegata dal 2003.

Rappresenta il metodo di trapianto di capelli più moderno e tende a divenire predominante a livello mondiale, poiché è assai poco invasivo.

Per l’applicazione della procedura di trapianto di capelli con il metodo FUE, è necessaria una lunga formazione specifica da parte del Chirurgo Plastico, trattandosi di una tecnica particolarmente elaborata e complessa, così da risultare straordinariamente impegnativa. Le sedute FUE durano di solito molte ore, poiché ciascun follicolo pilifero viene estratto e inserito separatamente sotto la lente d’ingrandimento. La familiarità con la tecnica FUE e la curva di apprendimento di questa tecnica, richiedono l’osservazione e la conduzione di centinaia di interventi da parte del chirurgo, prima di raggiungere un livello soddisfacente di rapidtà e di qualità, sia in fase di estrazione che di inserimento dei follicoli piliferi.

Sono pochi, oggi, i medici specializzati, in particolare nella tecnica FUE. Il Chirurgo Plastico Dottor Anastasios Vekris è uno dei più celebri ed è forte dell’esperienza di migliaia di interventi di trapianto di capelli in Grecia e all’estero. Il Chirurgo Plastico Dottor Anastasios Vekris ha formato numerosi medici greci e stranieri ed ha fondato varie cliniche per il ripristino dei capelli in Grecia, in Europa e nel Medio Oriente.

IL TRAPIANTO DI CAPELLI con il metodo FUE

Seguendo questo metodo di trapianto dei capelli, il medico delimita la zona dalla quale verranno prelevati gli innesti.

Quindi anestetizza localmente la zona con una soluzione a base di lidocaina e adrenalina.

Gruppi di sacchi follicolari vengono asportati con l’ausilio di un apparecchio automatico, agevolmente, rapidamente e in modo indolore e conservati in ambiente umido a 3-4°C.

Di seguito, viene tracciata la zona di inserimento degli innesti e, sotto anestesia locale, il medico procede all’operazione.I capelli vengono impiantati uno ad uno con l’ausilio di un apparecchio e senza previa creazione di fori (incisioni) nella zona di impianto (One step implantation FUE Direct). Di conseguenza, il trauma a carico della zona ricevente viene ridotto al minimo e il risultato è del tutto naturale.

Alla Advanced Hair Clinics, il Chirurgo Plastico Dottor  Anastasios Vekris, dopo molti anni di pratica e di ricerca, ha sviluppato la tecnica di ripristino dei capelli One Step Implantation o Advanced FUE, grazie alla quale gli innesti vengono impiantati tempestivamente, con la giusta inclinazione, nella zona colpita, senza praticare fori e procurare ferite alla cute.

a percentuale di attecchimento con la tecnica FUE è del 95-98%. La maggior parte dei capelli si mantiene sin dall’inizio, mentre alcuni possono cadere nei primi due mesi e ricrescere gradualmente, cosicché il risultato finale è del 70-80% in 4-6 mesi e del 95-100% in 12 mesi. Di regola, l’attecchimento giunge a completamento più rapidamente nella regione frontale del cuoio capelluto, mentre può tardare di alcuni mesi sulla cima della testa. I nuovi capelli si comportano in modo fisiologica, crescono e vengono tagliati come i capelli normali.

Body hair & Facial Hair come zone donatrici alternative per la tecnica FUE

Quando la zona donatrice non è sufficiente, i peli possono essere prelevati anche dalla barba o dal corpo (body hair) e trasferiti nella zona colpita. I peli del volto (facial hair) crescono rapidamente e attecchiscono in percentuali impressionanti, che superano il 95%.

A causa della loro struttura specifica (peli più selvatici e più ricci) in confronto al cuoio capelluto, ma anche a motivo del fatto che in media hanno due volte il diametro dei capelli della testa, essi non sono adatti ad essere collocati lungo la hairline. Risultano altresì straordinariamente utili, in assenza di una zona donatrice sufficiente sulla testa, per l’infoltimento della zona intermedia o della sommità della testa, nonché per la copertura di cicatrici post operatorie conseguenti a strip.

I peli del corpo (body hair) rappresentano un serbatoio alternativo di follicoli piliferi ai fini del trapianto, soprattutto in uomini provvisti di una ricca peluria sul corpo e che contemporaneamente non dispongono di una zona donatrice sufficiente sulla testa.

Tutte le parti del corpo possono essere utilizzate come zone donatrici di body hair,come il petto, la schiena, gli arti superiori e inferiori, il pube ecc.,  è stato tuttavia osservato che la zona più affidabile e potenzialmente utilizzabile per prelevare gli innesti body hair è il petto, nonché la zona dello sterno. L’attecchimento finale dei body hair è estremamente imprevedibile e varia di solito dal 70 all’80%. A motivo del ciclo vitale assai diverso seguito dai peli del corpo (body hair), il quale si svolge in genere più lentamente del ciclo dei peli del cuoio capelluto, l’attecchimento dei body hair è eccezionalmente lento e può giungere a completamento anche due anni dopo il trapianto di capelli effettuato utilizzando body hair.

Sia i peli del viso (Facial hair) che i peli del corpo (Body hair), possono essere utilizzati nel trapianto di capelli solo con la tecnica FUE, la quale consente l’estrazione di singoli follicoli piliferi senza tagli e cicatrici permanenti.Al contrario, la tecnica FUT o strip è stata poco utilizzata su queste zone, essendo inaccettabile, dal punto di vista estetico, una cicatrice visibile sul volto o sul petto, prodotta solo ed esclusivamente per prelevare follicoli piliferi facial hair o body hair per il trapianto di capelli.

Il trapianto di capelli con il trasferimento di singoli follicoli piliferi (FUE) rappresenta oggi il metodo ideale per fronteggiare, la caduta dei capelli maschile e femminile.

Tale metodo di trapianto dei capelli, viene impiegato anche per il ripristino delle sopracciglia o dei peli del viso, come pure per la copertura di cicatrici procurate dalla tecnica STRIP (FUT).

 

IL TRAPIANTO DI CAPELLI FUE – decorso post operatorio

Il trapianto di capelli è una procedura assolutamente sicura.Viene eseguita nei locali della clinica, in anestesia locale, mentre il paziente è desto e può parlare, ascoltare musica o guardare laTV. Qualunque inconveniente si verifichi nella zona trapiantata, è trascurabile. La maggior parte dei pazienti sente appena tirare nella zona donatrice, per 1-2 giorni. Raramente è necessario somministrare dei leggeri analgesici. È bene mantenere la zona idratata per i primi tre giorni, spruzzando, a intervalli regolari, della soluzione fisiologica. Alcuni dei nuovi capelli possono cadere nel corso delle prime 2-8 settimane, ma ciò non deve preoccupare il paziente, poiché le radici permangono e generano nuovi peli nel corso dei mesi successivi.

Tale fenomeno si minimizza con l’impiego di minoxidil 5% nell’immediata fase post operatoria. Il giorno successivo al trapianto di capelli, il paziente si reca presso la clinica per una verifica della zona donatrice e di quella ricevente e per lavare con attenzione, per la prima volta, i capelli. Dopo 3 o 4 giorni, può tornare al proprio lavoro senza che nessuno si possa accorgere che egli si è sottoposto ad un impianto di capelli. Infine, si raccomanda di evitare per una settimana l’esercizio fisico pesante nonché il bagno in piscina.

In caso di seduta senza rasatura FUE (Unshaven FUE), il ritorno alle attività professionali e sociali può essere immediato, entro 24-48 ore, non essendovi segni visibili di trapianto dei capelli, dato che i nuovi innesti sono stati posizionati tra i capelli preesistenti.

La Tecnica FUT nel TRAPIANTO DEI CAPELLI

La tecnica FUT o tecnica strip, è un vecchio metodo di trapianto dei capelli per il contrasto della calvizie. Ha fatto la sua comparsa negli anni ’90 e si è diffusa velocemente in tutto il mondo.  Nel corso degli ultimi anni, il trapianto di capelli fut – strip va scomparendo rapidamente in presenza della tecnica FUE, la quale è meno invasiva. La ragione per cui ciò avviene è che i risultati della tecnica FUE sono davvero impressionanti, senza peraltro gli effetti indesiderati del trapianto di capelli FUT … [leggi altro]

 

Il ripristino delle sopracciglia con il metodo di TRAPIANTO DEI CAPELLI FUE

Il trapianto di sopracciglia, effettuato da un chirurgo plastico, è destinato a  persone afflitte da assenza congenita delle sopracciglia o che desiderano coprire cicatrici conseguenti a incidenti o ustioni o anche che presentano eccessivo diradamento delle sopracciglia conseguente a depilazione o peeling chimico, o per motivi di età. Inoltre, solo per ragioni estetiche, qualcuno può desiderare sopracciglia più folte e giovanili… [leggi altro]

χ-κ-εμφυτευση-φρυδιων-10     ε-θ-μεταμοσχευση-φρυδιων-01

Trattamento delle cicatrici conseguenti a TRAPIANTO DI CAPELLI con il metodo FUT – Strip

La tecnica strip o FUT (Follicular Unit Transplantation) rappresenta un metodo superato di impianto dei capelli. Nel corso degli ultimi anni, il trapianto di capelli FUT va scomparendo rapidamente in presenza della tecnica FUE, la quale è meno invasiva e non lascia segni e cicatrici… [leggi altro]

z-v-hair-transplant-09     z-v-hair-transplant-20

Le percentuali di successo del TRAPIANTO DI CAPELLI

Sono molti i medici che si occupano di trapianto di capelli, pochi tuttavia con pieno successo e risultati naturali.I titoli e l’esperienza del chirurgo plastico rappresentano il principale fattore di successo.

La rigorosa osservanza di un protocollo intraoperatorio  e post operatorio costituisce un fattore indispensabile per il successo di una seduta di impianto di capelli. Nelle mani di un’equipe esperta nel trapianto di capelli, il metodo FUE può dare risultati, in termini di attecchimento, che superano il 95-98% nei12 mesi successivi al trapianto di capelli. Vi sono casi nei quali la crescita finale supera addirittura il 100% poiché, nel corso dell’inserimento dei follicoli piliferi con la tecnica One – step implantation, Direct FUE, non ha luogo alcuna manipolazione dei follicoli piliferi. Ciò ha come risultato che vengono reimpiantati  anche dei follicoli piliferi che contengono anche dei capelli parzialmente recisi (partially transected hair). Delle ricerche hanno dimostrato che anche i capelli parzialmente recisi possono crescere in una percentuale che varia dal 30 al 70% a seconda della loro lunghezza, a motivo del fatto che anche i capelli recisi posseggono cellule staminali (stem cells) che possono condurre alla crescita di nuovi capelli, rafforzando ulteriormente il risultato finale.

Non esiste un’età più o meno adatta ad intraprendere la prima seduta di trapianto di capelli.L’espressione clinica dell’alopecia androgenetica varia significativamente da persona a persona, con il risultato che vi sono dei giovani uomini, anche di età inferiore ai 20 anni, i quali presentano un’estesa perdita di capelli, a livello Norwood V o superiore. Al contrario, possono esservi dei pazienti di età superiore ai 60 anni, i quali presentano un diradamento assai poco esteso, del livello Norwood II – III. Pertanto, l’età della prima seduta viene decisa dal quadro clinico di ciascun paziente e soprattutto dalle ripercussioni psicologiche della caduta dei capelli su di un determinato paziente.  Quindi, l’età giusta per un trapianto di capelli, è quella il cui il diradamento è oramai visibile e influenza negativamente la psicologia del paziente. È preferibile affrontare la prima seduta di impianto di capelli in giovane età, prima di perdere tutti i capelli e reiterarla alcuni anni più tardi.  Il successo di un trapianto di capelli si giudica sempre dall’effettiva incorporazione dei capelli trapiantati, in modo naturale, in mezzo ai capelli preesistenti, nonché dall’applicazione di una terapia conservativa appropriata, di solito a base diminoxidil 5% e PRP (Platelet Rich Plasma – Plasma ricco di Piastrine), per la preservazione dei capelli esistenti.

ν-κ-αντιμετώπιση-γυροειδής-αλωπεκία-με-prp-08     ν-κ-αντιμετώπιση-γυροειδής-αλωπεκία-με-prp-09

Considerato che l’alopecia androgenetica rappresenta una condizione in continuo sviluppo, collegata in massimo grado con l’azione degli androgeni sull’organismo, la caduta dei capelli e il progressivo diradamento da essa provocato, accompagnano il paziente, dopo la pubertà, per tutta la vita.Tuttavia, specialmente tra i 20 e i 40 anni d’età, il fenomeno della caduta dei capelli è particolarmente intenso. Quando la prima seduta di trapianto dei capelli ha luogo in giovane età, è da considerarsi quasi certo e si deve informare il cliente, che con tutta probabilità si renderà necessario un secondo intervento in futuro, causa la continua caduta di capelli. Un fattore decisivo per il successo del trapianto di capelli e per la qualità del risultato finale è rappresentato anche dalle dimensioni del problema e dal grado del diradamento. Alopecie localizzate nella regione frontale o sulla sommità, possono essere affrontate in modo soddisfacente anche con una sola seduta, ottenendo una straordinaria foltezza. Al contrario, casi di calvizie estesa, del livello Norwood V – VII, necessitano spesso di 2-3 sedute onde ottenere una copertura soddisfacente, purché vi sia una zona donatrice sufficiente.In alcuni casi, l’insufficienza della zona donatrice, in concomitanza con le dimensioni ragguardevoli del problema della calvizie, può condurre o alla scelta forzata di una determinata zona destinata alla copertura (ad es. la regione frontale), o alla dislocazione rada lungo tutta la zona calva, con un risultato estetico di conseguenza modesto.

Aspettative realistiche, da parte dell’interessato al trapianto di capelli costituiscono un importante fattore per il conseguimento del risultato voluto. Va precisato dal medico e compreso dal paziente, che il trapianto di capelli è un metodo medico di trattamento dell’alopecia e che in nessun caso può sostituirsi alla natura o invertire il processo della caduta dei capelli, ripristinando nel paziente la situazione prepuberale.  Inoltre, in casi di alopecia molto estesa, il paziente deve comprendere che non è praticabile il ripristino totale del cuoio capelluto. Infine, in casi selezionati, come in quello del trapianto di sopracciglia, si deve comprendere che i nuovi peli hanno la tendenza a crescere e dovranno essere sforbiciati periodicamente.Una corretta informazione da parte del medico garantisce la scelta dei candidati idonei per il trapianto di capelli e la comprensione, da parte dei pazienti, del fatto che il trapianto di capelli è una procedura medica con delle indicazioni e delle limitazioni.

I candidati ideali per un TRAPIANTO DI CAPELLI

Ad eccezione dei pazienti che soffrono di patologie particolarmente gravi (ad es. cardiopatie gravi, pesanti immunodepressioni ecc.), tutti gli uomini e le donne adulti sono potenziali candidati per un trapianto di capelli. Candidati ideali sono i pazienti con un problema di alopecia relativamente limitato e ben definito, del grado della scala Norwood I – IV, con una buona zona donatrice e con una caduta dei capelli relativamente stabilizzata.

I casi di piccole cicatrici, stabili nel tempo, possono essere trattati altrettanto efficacemente. All’opposto, non rappresentano dei buoni candidati al trapianto di capelli gli uomini che presentano un diradamento molto avanzato, del grado della scala Norwood V – VII, con una zona donatrice piccola o diradata, nonché con diradamento dei capelli di tipo diffuso, nelle quali o la distanza tra i capelli nella zona ricevente non sono sufficienti ad inserire in sicurezza nuovi follicoli piliferi, o la zona donatrice è debole e poco folta. In generale, si ritiene che la zona donatrice del cuoio capelluto con una densità inferiore a  90 peli/cm², non sia idonea al trapianto.

GLI OBBIETTIVI DEL TRAPIANTO DI CAPELLI

Il trapianto di capelli ha 3 principali obbiettivi.

La copertura piena e uniforme, senza traumi e cicatrici permanenti, sia della zona donatrice che della zona ricevente. Un risultato naturale, con una giusta distribuzione dei capelli, ed una  hairline fisiologica. Ciò può essere ottenuto con l’impiego di follicoli piliferi sottili, con un solo pelo, sulla linea della fronte, disposti ad onda o a zig zag.

Il conseguimento della massima foltezza possibile, a seconda delle esigenze e delle peculiarità di ciascun individuo. In generale, è considerata accettabile una densità di 50-70 capelli/cm², tuttavia, se si dispone di una buona zona donatrice, se il problema ha un’estensione limitata  e la foltezza dei nuovi capelli è quello che si desidera, possono essere ottenute densità superiori ai 120 capelli/cm².

 

COMPLICAZIONI DEL TRAPIANTO DI CAPELLI

Con la tecnica FUE, le complicazioni sono minime o nulle e regrediscono subito, come una lieve follicolite o un piccolo edema nella zona della fronte, in meno dell’1% dei casi. La follicolite, ove compaia, regredisce con l’applicazione locale di uno shampoo specifico e di una lozione antibatterica per una settimana. L’edema post operatorio nella zona della fronte, o più raramente degli occhi, si osserva all’incirca 24-72 dopo la conclusione della seduta di trapianto di capelli e viene ridotto al minimo con l’assunzione di cortisone per via orale per 3-4 giorni.

La tecnica FUT è spesso accompagnata da complicazioni quali dolore cronico nella zona della cicatrice, ipoestesia della pelle sopra la cicatrice e creazione di una cicatrice ipertrofica o deforme. I problemi estetici sono frequenti dopo una seduta condotta con la tecnica FUT o strip, poiché la cicatrice può essere visibile e deforme. Numerosi pazienti, i quali si sono sottoposti a trapianto di capelli con la tecnica FUT, evitano di tagliarsi i capelli causa le loro appariscenti e antiestetiche cicatrici.

Alla Advanced Hair Clinics, il Chirurgo Plastico Dottor  Anastasios Vekris e la sua equipe applicano speciali protocolli prima e dopo la seduta, così da ridurre il rischio di complicazioni. Si consiglia l’impiego di minoxidil 5% sia prima che dopo il trapianto di capelli, nonché l’effettuazione di sedute PRP (Platelet Rich Plasma) per l’ottimizzazione dei risultati.

 

IL FUTURO DEL TRAPIANTO DEI CAPELLI – ALOPECIA DNA TEST

Il trapianto di capelli rappresenta oggi un importante campo di ricerca.

  • Fra pochi anni saremo in grado di conoscere con esattezza i geni responsabili dell’alopecia androgenetica, in modo da prevedere chi affronterà il problema e da intervenire geneticamente. Già oggi, sono possibili la mappatura e la determinazione del profilo genetico del DNA di ogni persona, per almeno 60-70 geni differenti coinvolti nel processo dell’alopecia androgenetica. Con un semplice esame del sangue, il Test del DNA per l’Alopecia rende possibile la prognosi, da parte del genetista e del medico, relativa alle probabilità che una determinata persona venga colpita da alopecia androgenetica nonché alla velocità della progressione dela caduta dei capelli.È inoltre possibile eseguire lo screening genetico relativo ai geni che controllano l’incanutimento dei capelli e determinare pertanto, con sufficiente precisione, la tendenza naturale di ogni individuo a ingrigire precocemente o meno, per ragioni ereditarie.
  • Di utilizzare farmaci nuovi e maggiormente efficaci per la prevenzione della caduta dei capelli.
  • Di clonare i sacchi follicolari e di utilizzare un gran numero di innesti (Hair cloning, hair duplication).
  • Di produrre capelli in laboratorio, da cellule staminali pluripotenti (stem cells) fornendo maggiori possibilità di trapianto di capelli, senza la limitazione della zona donatrice.

COSTO DEL TRAPIANTO DI CAPELLI

Ciascun caso viene esaminato singolarmente e il costo di ciascuna seduta di trapianto di capelli con il metodo FUE può variare.I costi di un impianto di capelli dipendono dalle dimensioni del problema, dal numero di innesti inseriti, dall’eventuale difficoltà dell’intervento chirurgico, e dalla durata della seduta. La durata di una seduta giornaliera varia da 7 a 8 ore. Il costo varia in modo significativo quando si ha bisogno di coprire aree più ampie, che in genere richiedono sedute di due giorni per una copertura completa.

I casi più difficili sono quelli in cui, a seguito di un precedente intervento STRIP (FUT) sono state arrecate serie lesioni e cicatrici alla zona donatrice, senza che tuttavia cambi il costo della seduta.

Interventi specialistici particolarmente difficili sono quelli volti all’infoltimento delle sopracciglia e dei peli del viso, quelli che contemplano l’impiego di body hair, nonché la «seduta senza rasatura» detta unshaven  FUE o non shaven FUE.

z-v-hair-transplant-00     e-t-hair-transplant-00

Tale costo aumenta in caso di seduta di due giorni. Nel corso di questa lunga seduta giornaliera, se la zona donatrice è molto buona e i capelli corti, possono essere trapiantati 2000 – 3000 follicoli piliferi o anche di più, o altresì 6000-8000 capelli, conseguendo una foltezza ed una copertura eccezionali, a condizione che essi siano ben distribuiti.

Alla Advanced Hair Clinics, il costo viene calcolato in base all’entità della seduta necessaria a coprire in massimo grado la zona calva, con la massima densità possibile, senza che vi sia un numero massimo di capelli o di follicoli piliferi che verranno estratti e inseriti, con la sola condizione della sicurezza e della salute della zona donatrice e della zona ricevente. È da considerarsi altamente spuria e ingannevole la tattica di certe “cliniche” dei capelli di fissare il prezzo della seduta di trapianto di capelli in base al numero di capelli o di follicoli piliferi trapiantati, dal momento che il paziente non è in alcun modo in grado di contare i peli o i follicoli impiantati nel corso di una seduta.

Perché scegliere la Advanced Hair Clinicsper il TRAPIANTO DEI CAPELLI?

    • Alla Advanced Hair Clinics, abbiamo un’enorme esperienza, poiché il chirurgo plastico. Dottor Anastasios Vekris e la sua squadra hanno portato a termine, con assoluto successo, un gran numero di interventi in Grecia e all’estero.

     

    • Tutti gli interventi di ripristino dei capelli vengono e seguiti personalmente o sotto la supervisione del chirurgo plastico di fama mondiale Dottor Anastasios Vekris, fatto questo che è garanzia del massimo risultato possibile.
    • Il Chirurgo Plastico Dottor Anastasios Vekris ha condotto gli studi post laurea presso la Kyonpook University, in Corea, a fianco del celebre ricercatore nel campo della caduta dei capelli Dottor,Kim. Il Dottor Anastasios Vekris è stato il primo a introdurre e sviluppare il metodo di impianto di capelli Advanced FUE e One Step Implantation con l’impiego di speciali attrezzature automatiche per l’estrazione dei capelli e il loro impianto senza incisioni e ferite (Direct FUE).
    • Il Chirurgo Plastico Dottor Anastasios Vekris ha formato la maggior parte dei medici che si occupano oggi del trapianto di capelli in Grecia, nonché un gran numero di medici e infermieri all’estero. Ha fondato varie cliniche per il trattamento dei capelli in Europa e in Medio Oriente, nelle quali ha oggi un ruolo di consulente e di formatore.
    • Alla Advanced Hair Clinics vengono effettuate le maggiori di gran lunga sedute di trapianto di capelli FUE in Grecia, come appare anche dai riscontri dei pazienti.

     

    • Le Equipe di trapianto della Advanced Hair Clinics sono le più specializzate nell’impiego della tecnica FUE per il trattamento di casi particolari o rari, quali il trapianto di sopracciglia, il trapianto di barba, il ripristino di cicatrici conseguenti a FUT (strip), il trasferimento di follicoli piliferi dal volto (facial hair) o dal corpo (body hair).

 

I risultati del TRAPIANTO DI CAPELLI

I risultati del trapianto di capelli con il metodo FUE sono stabili e permanenti. Cominciano a mostrarsi sin dalla prima settimana successiva all’impianto. La nascita dei capelli ha luogo progressivamente e si osserva una fase di caduta dei capelli tra la seconda e l’ottava settimana post operatoria. La ricrescita dei capelli che sono caduti riprende al volgere del secondo mese successivo al trapianto e giunge progressivamente a compimento entro un anno. Vi sono ricerche le quali mostrano che i risultati del ripristino dei capelli possono rafforzarsi anche diciotto mesi dopo il trattamento, nel 5% dei pazienti. I risultati appaiono gradualmente entro dodici mesi, ci sono tuttavia casi di pazienti nei quali i risultati di un impianto possono essere rafforzati anche 18 mesi dopo il trapianto.

k-e-hair-transplant-00     m-p-eyebrow-transplant-00

La percentuale di ricrescita dei follicoli piliferi trapiantati con il metodo Advanced FUE supera il 95% e molte volte giunge al 100%. I risultati dell’impianto di capelli in seguito a sedute di trasferimento di follicoli piliferi dalla barba, presentano anch’essi percentuali di successo simili. Nei casi di ripristino della chioma con il trasferimento di follicoli piliferi dal petto o da altre parti del corpo, le percentuali di ricrescita possono essere leggermente più basse, ossia nell’ordine de 60-70%, mentre può risultare più lenta anche la ricrescita dei follicoli piliferi. Inoltre, nel caso di impianto di capelli su cicatrici post traumatiche o di eziologia patologica, la percentuale di crescita può variare tra il 60 e il 90% dei follicoli piliferi trapiantati. La percentuale di crescita dipende dalla qualità della cicatrice (se essa è morbida o dura), dalla sua ematosi e da altri fattori.

RISULTATI NATURALIOΑ DEL TRAPIANTO DI CAPELLI

Per quanto riguarda la naturalezza, i risultati del trapianto di capelli dipendono dall’esperienza dell’equipe chirurgica e del medico che eseguono l’intervento, poiché, idealmente, dovrebbe essere stato programmato il corretto disegno dell’attaccatura dei capelli, poiché ciò è necessario al fine di renderla compatibile con le caratteristiche naturali del viso.

Si dovrebbe effettuare preventivamente un’adeguata pianificazione della distribuzione dei follicoli piliferi sul cuoio capelluto e della loro foltezza e si dovrebbe anche tener conto delle caratteristiche naturali di ogni testa. In particolare, la naturalezza dei risultati del trapianto di capelli è influenzata da fattori quali l’angolazione di crescita dei capelli preesistenti. Nei capelli trapiantati l’angolazione di quelli impiantati dovrebbe essere in linea con l’angolazione di quelli esistenti, il verso di crescita  dovrebbe seguire quello dei capelli e dovrebbe essere presa in considerazione anche la distribuzione naturale dei diversi follicoli piliferi.

λ-α-μεταμοσχευση-μαλλιων-01     α-η-μεταμοσχευση-μαλλιων-01

Ciò significa che, lungo una hairline fisiologica, dovrebbero essere posti davanti follicoli piliferi a un pelo, creando più dietro una zona di transizione con follicoli piliferi con uno o due peli. I follicoli piliferi più folti dovrebbero essere inseriti dietro la linea della fronte, soprattutto nella regione centrale della testa, allo scopo di ottenere una maggiore foltezza.

I risultati dell’impianto di capelli FUT dipendono in buona misura dall’esperienza dell’equipe chirurgica e dalla tecnica impiegata. I risultati possono essere simili, per quanto riguarda il tasso di attecchimento, sia che l’impianto di capelli venga eseguito con il metodo FUE che con il metodo Strip.

z-v-hair-transplant-00     λ-α-μεταμοσχευση-μαλλιων-01

Di solito, il metodo FUE prevale quanto alla naturalezza del risultato perché è in grado di fornire follicoli piliferi di diametro inferiore, i quali sono inoltre a un solo pelo , mentre il metodo FUT o Strip, nella maggior parte dei casi, fornisce innesti più robusti (i quali non hanno un aspetto naturale se inseriti nella prima linea) e non singoli follicoli piliferi. Un ruolo importante svolge anche la pratica o meno di fori (incisioni) per l’inserimento dei follicoli piliferi. In applicazione del metodo Advanced FUE, nel quale i follicoli piliferi vengono impiantati con l’ausilio di un Implanter contestualmente, senza praticare incisioni (One step implantation) osserviamo che, a motivo del minore trauma della pelle e della minore emorragia, si riscontra alla fine una crescita più rapida e in percentuale maggiore che con le classiche tecniche FUE o Strip.

Le percentuali di fallimento del TRAPIANTO DI CAPELLI

L’insuccesso di un trapianto di capelli può basarsi su fattori che sono da porsi in relazione con la cattiva scelta del paziente, l’inesperienza dell’equipe di trapianto o l’inesperienza e la mancanza di conoscenze del medico che esegue il trapianto o, infine, con fattori tecnici che influenzano la qualità del risultato. In particolare, se non è stato precedentemente determinato  il fabbisogno di copertura e di foltezza , nonché le possibilità della zona donatrice, e di conseguenza non è stata operata una corretta valutazione preoperatoria, è molto probabile che il risultato post operatorio sia inferiore agli obbiettivi posti sia dallo stesso paziente che dall’equipe che ha eseguito  l’impianto. Un altro fattore di insuccesso di un trapianto, può essere la scelta della tecnica sbagliata. Così accade che i pazienti che si sono sottoposti in passato a un intervento di ripristino del cuoio capelluto con il metodo FUT  o  strip, con la conseguente comparsa di estese o antiestetiche cicatrici nella zona donatrice, hanno ridotto significativamente l’ampiezza della stessa zona donatrice e la qualità dei follicoli piliferi e pertanto non dispongono più di una zona donatrice sufficiente ad ottenere un buon risultato.

ε-κ-μεταμοσχευση-μαλλιων-01     ι-γ-μεταμοσχευση-μαλλιων-01

Per quanto riguarda l’esperienza del medico e dell’equipe di trapianto, è un dato di fatto che solo chirurghi dei capelli adeguatamente formatisi e provenienti dalle specialità della chirurgia plastica e della dermatologia, dovrebbero dedicarsi al trapianto di capelli, in conformità con le norme internazionali. Ciononostante, si osserva il fenomeno di medici non specialisti o in possesso di altre specializzazioni (ad es. oculisti, ginecologi, medici non specializzati ecc.) che si presentano come medici esperti nell’impianto di capelli, mentre in realtà non possiedono né la formazione tecnica né l’esperienza richieste. In questi casi possono verificarsi molti errori tecnici, che conducono al fallimento dell’intervento. Spesso, il fallimento del trapianto può essere dovuto ad errori tecnici nel corso della procedura, cioè sia durante l’estrazione, sia durante l’inserimento dei follicoli piliferi, più di frequente nella seconda di queste fasi. Questi errori hanno a che fare con il danneggiamento dei follicoli piliferi all’atto dell’estrazione oppure con sezionamento trasversale dei follicoli piliferi (la loro distruzione e la diminuzione delle probabilità di attecchimento).

Sovente gli errori sono da porsi in rapporto con la cattiva conservazione dei follicoli piliferi dopo che questi sono stati estratti dalla testa. I principali fattori che influenzano positivamente la sopravvivenza dei follicoli piliferi sono l’umidificazione e la conservazione a basse temperature. Di conseguenza, quando il follicolo pilifero si secca o viene conservato a temperature alte, si verifica il danno cellulare e può essere compromessa la sua vitalità. Tale fattore può determinare il fallimento di un trapianto. Infine, durante l’inserimento de follicoli piliferi, vi sono vari fattori che possono causare il fallimento della procedura e in particolare l’inserimento, che ha a che fare con la profondità dell’impianto del follicolo pilifero. Se il follicolo pilifero  viene impiantato troppo in profondità,  può incarnarsi nella pelle, in fase di guarigione, e creare una ciste. Se invece viene inserito troppo in superficie può subire deidratazione, seccarsi e andare perduto Gli errori tecnici commessi nell’inserimento del follicolo pilifero sono considerati uno dei fattori più ricorrenti che determinano l’insuccesso del trapianto di capelli.

SCELTA DEL MEDICO PER IL TRAPIANTO DI CAPELLI

δρ αναστάσιος βεκρής συνεδρία

Il medico che esegue il trapianto di capelli costituisce uno dei fattori più determinanti per il successo o meno di un intervento. Le norme internazionali impongono il possesso di una formazione specialistica nell’impianto dei capelli a chirurghi plastici o dermatologi, i quali idealmente dovrebbero essere membri della Società Internazionale di Cura e Chirurgia della Calvizie, nota anche come ISHRS (International Society of Hair Restoration Surgery). La formazione nel trattamento dei capelli deve essere globale, coprire la conoscenza delle tecniche moderne e del metodo FUT o Strip, come pure della tecnica FUE nonché il trattamento di casi non curati con successo o il ripristino di cicatrici createsi in seguito all’impiego di tecniche di trapianto superate, come la FUT o Strip.

Inoltre, la formazione di un medico ritenuto esperto nell’impianto di capelli dovrebbe includere il trattamento di casi specialistici quali le alopecie femminili, il trasferimento di peli da altre zone, oltre la testa (viso, barba, petto, schiena ecc.), il trattamento di aree specifiche, come i peli del viso (baffi, barba, basette o il ripristino di sopracciglia e ciglia).

Il medico della squadra di trapianto rappresenta il fattore principale in vista dell’esito positivo, poiché ricopre un ruolo determinante nella squadra di trapianto, esegue l’anestesia locale necessaria per l’estrazione e l’inserimento dei follicoli piliferi, traccia la hairline e pianifica la distribuzione dei follicoli piliferi.

Effetti collaterali del TRAPIANTO DI CAPELLI

Se il trapianto di capelli viene operato nel modo giusto, con il moderno metodo Advanced FUE, esso non presenta gravi effetti collaterali né immediati ne ritardati. Gli effetti indesiderati o le complicazioni più comuni in seguito a tale procedura sono costituiti dalle complicanze dirette, che includono edema della fronte e delle palpebre, che può comparire tra il secondo e il terzo giorno e dura di solito 24 ore. Quest’ultimo può essere evitato con la somministrazione dell’opportuno trattamento farmacologico a base di cortisone nel corso dell’intervento e pochi giorni dopo. Un’altra complicazione immediata è costituita dall’emorragia locale di lieve entità nella zona del prelievo dei follicoli piliferi. Essa rappresenta una complicazione frequente quando viene applicato il metodo FUT o Strip, mentre si osserva molto raramente in caso di trapianto effettuato con il metodo FUE.

Un ulteriore effetto collaterale dell’impianto di capelli, anch’esso raro, come è stato osservato nella nostra clinica (inferiore allo 0,2% dei pazienti), può essere rappresentato da un’infiammazione locale a carico dei nuovi follicoli piliferi nel corso della prima o della seconda settimana post operatoria. Si tratta della cosiddetta follicolite dei capelli.

γ-β-μεταμοσχευση-γενιων-01     χ-α-μεταμοσχευση-μαλλιων-fue-01

Possibili effetti collaterali, immediati o ritardati, dopo l’impianto di capelli, sono di solito prevenibili e possono essere evitati con l’opportuna selezione dei candidati, con il trattamento farmacologico appropriato (poiché esistono casi di immunodeficienza  come il diabete mellito, come pure casi di persone che non possono sottoporsi in sicurezza all’anestesia locale). Per esempio, se abbiamo un paziente con infarto miocardico acuto, l’intervento dovrà essere rimandato a quando potrà essere effettuato in sicurezza.

In alternativa, in simili casi, al paziente dovrà essere somministrato il trattamento farmacologico appropriato. In caso di diabete mellito, dovrà prendere antibiotici ad ampio spettro in modo da non avere gli effetti collaterali di cui sopra.

Gli ulteriori effetti collaterali di un trapianto di capelli sono  il mancato attecchimento  dei capelli a causa di fattori tecnici, inesperienza del team di trapianto  o del medico o alla scorretta conservazione  dei follicoli piliferi  e al loro inserimento sbagliato.

Un altro effetto collaterale, che compare in particolare con il metodo FUT o Strip è la creazione di una cicatrice permanente nella regione della zona donatrice, la quale può essere visibile quando il paziente taglia i capelli corti, o può determinare condizioni di sofferenza o di ipoestesia nella regione. Tali effetti collaterali vengono evitati con il moderno metodo Advanced FUE, in quanto esso non lascia cicatrici permanenti.

Un ulteriore effetto collaterale del ripristino dei capelli  può essere la realizzazione di un risultato innaturale dovuto alla cattiva collocazione dei follicoli piliferi, ovvero al disegno sbagliato della hairline.